Credito d'Imposta

Con il Decreto Rilancio emanato dal Governo nel corso 2020 (DL 34/2020 convertito con Legge 77/2020) si rende possibile la cessione del credito d’imposta, senza pertanto l’obbligo di conservare il credito stesso nel proprio cassetto fiscale compensandolo con le imposte aziendali o personali.

Il cliente privato, difatti può decidere di conservare il credito d’imposta, usufruendone in sede di dichiarazione dei redditi in quote costanti annue per 10 anni a partire dall’anno successivo a quello nel quale si sono sostenute le spese (ad es° intervento eseguito nel 2021, 1° rata usufruibile nel 2022). In alternativa, il privato può chiedere lo sconto in fattura a chi effettua gli interventi (installatore) e successivamente procedere alla cessione del credito all’installatore.

Tale opportunità di sconto in fattura, rende possibile la cessione del credito d’imposta dal proprio cassetto fiscale ad altro cassetto fiscale, sia che tale cassetto di riferisca ad un’azienda, un privato, una banca o altro istituto finanziario.

A tal proposito, Stelbi rende noto ai propri clienti installatori, e anche a coloro che intendessero intraprendere un rapporto di collaborazione con la sottoscritta, che accetta credito d’imposta derivante da interventi rientranti nell’Ecobonus, Bonus Casa (ristrutturazione) e Superbonus 110%.

In seguito al decreto antifrode DL 157 del 11/11/2021 alcune normative in tema di Bonus edilizi e di cessione degli stessi sono state cambiate al fine di evitare la cessione e la generazione di crediti d’imposta non conformi e poco veritieri. L’azienda, sulla scorta delle varie normative, informa i propri clienti di controllare tutti i documenti preventivamente all’accettazione del credito. Qualora tali documenti non fossero forniti o risultassero errati o incompleti, l’azienda si riserva la facoltà di non accettare i crediti in questione.

Sulla base di quanto sopra indicato, riportiamo di seguito alcuni accorgimenti utili da seguire da parte del privato e da parte dell’installatore stesso al fine di eseguire nel modo più corretto possibile ogni procedura per ricevere il credito d’imposta nel proprio cassetto fiscale e poterlo cedere successivamente a Stelbi:

Privato

  • Assicurarsi che l’immobile presso il quale si intende fare dei lavori che rientrano in Ecobonus o ristrutturazione edilizia sia privo di vizi catastali;
  • Procurarsi una visura catastale dell’immobile presso il quale intende effettuare i lavori al fine di comprendere a che titolo detiene tale immobile;
  • Dotarsi di SPID per poter successivamente cedere il credito d’imposta all’installatore;
  • Saldare il 35% o il 50% della fattura (in base all’intervento eseguito) all’installatore mediante bonifico bancario apposito (risparmio energetico o ristrutturazione edilizia);
  • Recarsi dal CAF di zona o dal proprio commercialista per cedere il credito d’imposta all’installatore (con lo SPID nel caso ne sia munito);
  • Conservare ogni documento comprovante l’avvenuto intervento (fattura, copia bonifico, comunicazione ENEA eseguita, visura catastale, modello di cessione del credito con apposita ricevuta), eventuali asseverazioni tecniche dei lavori effettuati.

Installatore

  • Assicurarsi che il cliente abbia verificato l’assenza di vizi catastali (mediante visura catastale fornita dal privato o mediante firma di apposito modulo che lo conferma);
  • Assicurarsi che il privato sia dotato di SPID per la successiva cessione del credito nel proprio cassetto fiscale o che si rechi al CAF/commercialista per effettuare la cessione stessa;
  • Emettere fattura per i lavori svolti nella corretta forma richiamando l’art. 121 DL 34/2020 e la legge di riferimento dell’intervento (Ecobonus o Bonus Casa o Superbonus);
  • Concedere nel modo corretto lo sconto in fattura al cliente sulla base dell’intervento eseguito (65% o 50% o 110%);
  • Ricevere bonifico eseguito con apposita modalità da parte del privato;
  • Assicurarsi di ricevere il credito d’imposta nel proprio cassetto fiscale;
  • Conservare tutta la documentazione comprovante l’esecuzione dell’intervento (si consigliano sempre foto ante e post- intervento);
  • A termine lavori eseguire comunicazione ENEA (se richiesta) o farla eseguire ad apposito studio conservandola assieme alla rispettiva ricevuta di avvenuta compilazione.
  • Effettuare e conservare eventuali asseverazioni tecniche richieste per alcune tipologie di interventi.

In seguito ad avvenuta ricezione del credito d’imposta nel proprio cassetto fiscale, l’installatore può cedere lo stesso a Stelbi la quale chiederà i seguenti documenti:

  • Firma di apposito contratto di cessione del credito;
  • Fattura emessa per i lavori effettuati;
  • Copia bonifico eseguito da parte del beneficiario dei lavori;
  • Comunicazione ENEA con la sua ricevuta;
  • Modello di cessione del credito;
  • Visura catastale dell’immobile presso il quale sono stati effettuati i lavori;
  • Eventuali asseverazioni tecniche necessarie richieste sulla base dell’intervento eseguito;
  • Documenti identità del beneficiario dei lavori.

 

La documentazione deve essere inviata all’indirizzo ecobonus@stelbi.it

Alla ricezione del credito d’imposta e degli appositi documenti, Stelbi entro 90 gg dall’avvenuta ricezione liquida il credito all’installatore, compensa il medesimo con eventuali fatture in essere oppure compensa il credito con eventuali nuovi acquisti di merce.

Il costo finanziario applicato da Stelbi all’installatore è del 20% sul valore del credito ceduto. Ogni altra condizione ai propri clienti Stelbi si riserva di comunicarla mediante le proprie agenzie di commercio presenti sul territorio nazionale.

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