Credito d'Imposta

Con il Decreto Rilancio emanato dal Governo nel corso 2020 (DL 34/2020 convertito con Legge 77/2020) si rende possibile la cessione del credito d’imposta, senza pertanto l’obbligo di conservare il credito stesso nel proprio cassetto fiscale compensandolo con le imposte aziendali o personali.

Il cliente privato, difatti può decidere di conservare il credito d’imposta, usufruendone in sede di dichiarazione dei redditi in quote costanti annue per 10 anni a partire dall’anno successivo a quello nel quale si sono sostenute le spese (ad es° intervento eseguito nel 2021, 1° rata usufruibile nel 2022). In alternativa, il privato può chiedere lo sconto in fattura a chi effettua gli interventi (installatore) e successivamente procedere alla cessione del credito all’installatore.

Tale opportunità di sconto in fattura, rende possibile la cessione del credito d’imposta dal proprio cassetto fiscale ad altro cassetto fiscale, sia che tale cassetto di riferisca ad un’azienda, un privato, una banca o altro istituto finanziario.

A tal proposito, Stelbi S.p.A. rende noto ai propri clienti installatori, e anche a coloro che intendessero intraprendere un rapporto di collaborazione con la sottoscritta, che accetta credito d’imposta derivante da Ecobonus (art. 121 DL 34/2020) 65% o 50% così come Bonus derivanti da ristrutturazioni e recupero del patrimonio edilizio.

Sulla scorta di quanto sopra indicato, riportiamo di seguito alcuni accorgimenti utili da seguire da parte del privato e da parte dell’installatore stesso al fine di eseguire nel modo più corretto possibile ogni procedura per ricevere il credito d’imposta nel proprio cassetto fiscale e poterlo cedere successivamente a Stelbi S.p.A.

Privato

  • Assicurarsi che l’immobile presso il quale si intende fare dei lavori che rientrano in Ecobonus o ristrutturazione edilizia sia privo di vizi catastali;
  • Dotarsi di SPID per poter successivamente cedere il credito d’imposta all’installatore;
  • Saldare il 35% o il 50% della fattura (in base all’intervento eseguito) all’installatore mediante bonifico bancario apposito (risparmio energetico o ristrutturazione edilizia);
  • Recarsi dal CAF di zona o dal proprio commercialista per cedere il credito d’imposta all’installatore;
  • Conservare ogni documento comprovante l’avvenuto intervento (fattura, copia bonifico, comunicazione ENEA eseguita).

Installatore

  • Assicurarsi che il cliente abbia verificato l’assenza di vizi catastali (mediante visura catastale fornita dal privato o mediante firma di apposito modulo che lo conferma);
  • Assicurarsi che il privato sia dotato di SPID per la successiva cessione del credito nel proprio cassetto fiscale;
  • Emettere fattura per i lavori svolti nella corretta forma richiamando l’art. 121 DL 34/2020;
  • Concedere nel modo corretto lo sconto in fattura al cliente sulla base dell’intervento eseguito (65% o 50%);
  • Ricevere bonifico eseguito con apposita modalità da parte del privato;
  • Assicurarsi di ricevere il credito d’imposta nel proprio cassetto fiscale;
  • Conservare tutta la documentazione comprovante l’esecuzione dell’intervento.

In seguito ad avvenuta ricezione del credito d’imposta nel proprio cassetto fiscale, l’installatore può cedere lo stesso a Stelbi S.p.A. la quale chiederà i seguenti documenti:

  • Firma di apposito contratto di cessione del credito;
  • Fattura eseguita al privato per i relativi lavori;
  • Copia bonifico eseguito da parte del privato;
  • Comunicazione ENEA con la sua ricevuta.

 

La documentazione deve essere inviata all’indirizzo ecobonus@stelbi.it

Alla ricezione del credito d’imposta e degli appositi documenti, Stelbi S.p.A. entro 30 gg dall’avvenuta ricezione liquida il credito all’installatore o compensa il medesimo con eventuali fatture in essere.

Il costo finanziario applicato da Stelbi S.p.A. all’installatore è del 20% sul valore del credito ceduto. Ogni altra condizione ai propri clienti Stelbi S.p.A. si riserva di comunicarla mediante le proprie agenzie di commercio presenti sul territorio nazionale.

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